venerdì 29 marzo 2013


L’OLIO D’OLIVA DELLA PUGLIA

Nella sua forma selvatica, chiamata oleastro, l’olivo è un arbusto sempreverde con rami più o meno quadrangolari e spinescenti, foglie piccole ovali, frutti piccoli prodotti sporadicamente.
Diffuso nelle formazioni di macchie delle zone più calde del bacino Mediterraneo, in Puglia l’oleastro si trova spontaneo soprattutto lungo l’arco ionico tarantino.
Prodotto Principe della cucina Pugliese, l’olio d’oliva rappresenta una delle più importanti risorse di ricchezza del territorio, sia per l'economia che per la sua origine.
L’olivicoltura è una delle attività economiche più antiche della Puglia, tanto da impegnare circa il 42% dell’intera superficie agraria e forestale. Nella regione operano circa 1.180 frantoi. Inoltre, la regione Puglia, oltre che per la produzione, risulta anche prima per numero di oli che hanno avuto il riconoscimento DOP.
A rendere giustizia al re degli oli, l’olio d’oliva, è la riscoperta della dieta mediterranea che, insieme ad altri prodotti alimentari quali, pane, frutta e verdura, legumi secchi, costituisce il modello più salutare e corretto di nutrizione. La consumazione dell'olio d'oliva ha numerosi effetti positivi sull'organismo; questo tipo di olio protegge la mucosa gastrica dalle ulcere e si presenta molto meno grasso rispetto ad altri oli vegetali. L'olio d'oliva garantisce inoltre un miglior assorbimento delle vitamine, rallentando i processi di invecchiamento;
Le statistiche, difatti, hanno dimostrato come le popolazioni mediterranee siano meno soggette a malattie cardiovascolari, proprio grazie ad un'alimentazione più sana e semplice.
Tutt’oggi, l’olio d’oliva è utilizzato come base per la creazione di prodotti cosmetici, segno che le sue applicazioni sono molteplici e i suoi benefici molto apprezzati.