giovedì 2 maggio 2013


Frittura, quale olio usare per friggere?


Si sente spesso dire dalla gente che ama dedicarsi alla cucina che il migliore olio per la frittura è l’olio di semi (quello normale che si trova nei supermercati). Prima di tutto bisogna fissare alcune nozioni di base che sono fondamentali per capire quale sia il miglior olio da utilizzare in cucina per una frittura corretta e soprattutto sana.

La prima qualità di un grasso per frittura è la stabilità. E’ molto importante che l’olio non raggiunge mai il “punto di fumo” fenomeno chiamato “pirolisi” che è un processo di decomposizione termochimica di materiali organici, ottenuto mediante l’applicazione di calore che origina sostanze volatili di odore e sapore  acri (aldeide acrilica o acroleina), dannose per il nostro fegato. Più semplicemente, il punto di fumo corrisponde alla temperatura massima raggiungibile da un olio prima che questo inizi a bruciare e a decomporsi creando le sostanze tossiche sopra citate.

Gli oli che contengono grandi quantità di acidi grassi “polinsaturi” non devono essere utilizzati per le fritture infatti questi oli se sottoposti ad alte temperature diventano instabili producendo residui nocivi per il nostro corpo.

I nutrizionisti consigliano di non esagerare con le fritture perché le alte temperature raggiunte con questo metodo di cottura alterano la struttura molecolare dei grassi producendo dei residui tossici per il nostro organismo.

 
Numerosi studi a riguardo hanno dimostrato un dato certo, l’olio extravergine di oliva, in generale, è il miglior grasso da frittura in assoluto per quanto riguarda sia gli aspetti nutrizionali che salutistici.

Una corretta frittura la si ottiene quando il cibo è immerso in un bagno d'olio che, raggiunta una temperatura di 160-180°C, provoca l'evaporazione dell'acqua superficiale (da qui la formazione della famosa crosta dorata) e la cottura omogenea della parte interna dell'alimento. Spesso si cade in alcuni errori che più o meno tutti compiono, e cioè, si tende a frigge in poco olio e con molto cibo per volta, magari congelato, il quale raffredda il bagno rallentando cosi il processo di cottura. In queste condizioni si provoca un maggiore assorbimento di olio da parte del cibo che stiamo per friggere.