giovedì 9 gennaio 2014

BIOLOGICO E BIODINAMICO? VANTAGGI E BENESSERE!

Oramai ci si è fatta l'abitudine, termini come "biologico" o "biodinamico" fanno parte del linguaggio comune: stanno ad indicare frutta e verdura ottenute senza l'uso di pesticidi si sintesi. Più propriamente senza distribuire su piante e terreno: concimi chimici, erbicidi, insetticidi, anticrittogamici e tutta la lunga sfilza delle sostanze di sintesi oggi utilizzate nell'agricoltura.

Perché fare a meno di questi prodotti, figli dell'industria petrolifera? Non si tratta di ideologia ma di salubrità e sostenibilità.

I concimi chimici aumentano le rese, ma causano una crescita forzata e squilibrata delle piante con conseguenze disastrose per l'equilibrio ecologico e per la nostra salute:  proliferazione dei parassiti, alterazione della fertilità naturale del terreno, scadimento del valore nutrizionale dei prodotti agricoli.
     Si innesca così un circolo vizioso per cui diventa necessario ripetere decine di trattamenti per controllare la proliferazione dei parassiti, trattamenti che danneggiano la popolazione di insetti utili. Una volta alterato irrimediabilmente l'equilibrio ecologico, le piante diventano "dipendenti" dagli apporti esterni di concimi e pesticidi.


Oltre al pesante impatto ambientale, l'agricoltura convenzionale consuma 10 calorie sotto forma di combustibili, concimi e pesticidi. Per contenere i consumi energetici e ridurre al minimo l'impatto ambientale, gli agricoltori biologici e biodinamici utilizzano colture intercalari e arricchiscono il terreno con concime verde, compost o letame. Ricorrono a fertilizzanti organici e a pratiche in grado di tenere sotto controllo parassiti e malattie, favorendo i predatori naturali attraverso il mantenimento di siepi, adatte alle condizioni locali.