martedì 21 gennaio 2014

AGRICOLTURA BIO: VANTAGGI E CAMBIAMENTI CLIMATICI

Secondo l'Intergovernmental panel on climate change (Ipcc), nel corso dell'ultimo secolo, la temperatura media atmosferica superficiale è aumentata di 0,74° C su scala globale e, secondo stime prudenziali, entro il 2100 si verificherà un ulteriore incremento delle temperature di circa 2° C. Tali cambiamenti causeranno l'accentuarsi dei fenomeni collegati: scioglimento dei ghiacciai, termoespansione degli oceani, variazione dell'intensità delle precipitazioni, aumento della frequenza di eventi meteorologici "estremi" (uragani, inondazioni, siccità, ondate di calore, ecc.). Dopo l'industria e la deforestazione, l'agricoltura intensiva è una dei principali fattori del cambiamento climatico: produce il 13% dei gas serra, il 58% delle emissioni globali di protossido d'azoto e il 47% di metano.

I concimi azotati di sintesi, proibiti nell'agricoltura biologica, sono una delle fonti più importanti di emissioni di anidride carbonica nella pratica agricola convenzionale, nonché a livello mondiale la maggior fonte in assoluto di emissioni di protossido di azoto in tutti i settori.
In una recente relazione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (Fao) si afferma che le emissioni di CO2 per ettaro nei sistemi a coltivazione biologica sono inferiori del 48-66% rispetto ai sistemi tradizionali, e che "l'agricoltura biologica ottiene risultati risultati migliori rispetto a quella tradizionale in una scala per ettaro riguardo ai consumi energetici sia diretti (carburante e petrolio) sia indiretti (fertilizzanti chimici di sintesi e pesticidi).

Per tutti questi motivi, l'agricoltura biologica e biodinamica rappresentano un forte potenziale nella mitigazione dei cambiamenti climatici, grazie alla capacità di sequestrare grandi quantità di carbonio nei suoli e ridurre l'emissione di gas serra attraverso l'esclusione di prodotti chimici di sintesi e l'uso ottimale di pratiche agronomiche quali: sovesci, rotazioni, colture intercalari, colture di copertura e compostaggio.