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lunedì 15 luglio 2013

Biologico & Biodinamico: nutrirsi con prodotti sani!


"Dipende dai campi bene concimati se i vostri figli possono avere un colorito vivace e sano."
- Rudolf Steiner,  1924 -



Agricoltura - Obiettivi Principali

Biologica: Escludere l'utilizzo dei prodotti chimici, conservare gli assetti naturali.
Biodinamica: Aumentare la fertilità del suolo e la qualità degli alimenti. Migliorare la salute umana.
Convenzionale: Aumento delle rese.

Agricoltura - Concimi e Fitofarmaci

Biologica: Fa uso solo di concimi e fertilizzanti organici ma non necessariamente trasformati in humus. I fertilizzanti devono avere provenienza controllata e sono compresi in una lista contenuta di prodotti. Il controllo della avversità avviene tramite rimedi di origine organica o chimica purché non di sintesi e irrorati in quantità massime limitate. Le malattie si combattono con prodotti di tossicità minima e molto limitata nel tempo.
Biodinamica: Grande attenzione alla rotazione per aumentare fertilità e humus. Si evita la monocoltura. Rotazione con foraggiere per il bestiame. Le semine e le altre pratiche agricole sono in sintonia con il calendario astronomico, biodinamico.
Convenzionale: La rotazione delle colture non c'è o è molto ridotta, con varietà limitate. La biodiversità è mortificata a causa della monocoltura. Appiattimento e depauperamento del paesaggio.

Agricoltura - Impatto

Biologica: Minimo impatto ambientale. Conservazione del territorio e ripristino degli equilibri alterati.
Biodinamica: Nessun impatto ambientale, nessun residuo chimico nell'atmosfera, nel terreno e nell'acqua. Risveglio dell'ambiente circostante.
Convenzionale: Utilizzo in quantità rilevanti di diserbanti e pesticidi. Negli allevamenti si fa uso di stimolatori della crescita come anabolizzanti, ormoni e mangimi additivati.

Agricoltura - Commercio

Biologica: Controllo periodico del 100% delle aziende. Vari marchi di controllo nel mondo. In Europa, normati dal Regolamento CEE 2092 del 1991, gli organismi di controllo sono privati e riconosciuti dagli Stati membri. Rilasciano una certificazione sul corretto processo.
Biodinamica: Controllo periodico del 100% delle aziende e analisi sistematica dei prodotti. Marchio Demeter depositato all'OMPI di Ginevra, diffuso in tutto il Pianeta. In ciascun paese certifica qualità e rispetto dell'applicazione dell'agricoltura steineriana.
Convenzionale: Controlli a campione in piccole percentuali. Direttive comunitarie che cercano di riparare i danni degli scandali alimentari. Le analisi vengono effettuate soprattutto quando i prodotti sono già in commercio, a volte dopo l'emergere di danni evidenti.

Agricoltura - Prodotti

Biologica: I prodotti da agricoltura biologica sono ottimi e apprezzati e si diffondono sempre più. L'Italia nei paesi Ocse è il primo produttore biologico in Europa.
Biodinamica: Prodotti di eccellenza ed alta qualità. Sapori e aromi dimenticati, capacità nutrizionali ed energetiche integre. I prodotti italiani vanno all'estero per il 65%
Convenzionale: Presenza di OGM. Processi produttivi sofisticati ma povertà organolettica. Scarso gusto… ma molto lifting!




Questo articolo è stato tratto da http://www.agricolturabiodinamica.it

mercoledì 19 giugno 2013

FONDAMENTA BIO

Produrre cibi sani, rispettare l'ambiente e curare il terreno sono i principi fondamentali dell'agricoltura biologica. Più che una scelta tecnica è una scelta etica e morale.

L'agricoltura biologica esclude l'utilizzo di prodotti chimici di sintesi durante tutto il percorso di lavorazione. In agricoltura biologica lo sviluppo delle piante è possibile grazie ad una complessa cooperazione fra fattori organici ed inorganici, rispettando i seguenti principi:

  • Fertilizzazione: intervenire direttamente sul terreno e renderlo fertile attraverso il lavoro dei microrganismi del suolo che forniscono alle piante tutte le sostanze necessarie per la loro crescita. La fertilizzazione biologica si serve principalmente di humus, composto da materia organica in speciali cumuli; altrimenti ci si serve delle erbe spontanee o appositamente coltivate, tagliate e lasciate decomporsi spontaneamente sul terreno.
  • Lavorazione del suolo: in agricoltura biologica ci si limita ad intervenire con meccanismi consueti (fresatura, zappettatura, ecc.); in caso contrario, intervenendo con le comuni arature, lo strato fertile viene portato in profondità e viene fatto risalire in superficie tutto lo strato povero che quindi non contribuisce alla giusta crescita della pianta.
  • Rotazione: lo scopo della rotazione è quello di alternare colture che impoveriscono il terreno con quelle, che per le loro caratteristiche, ne migliorano la struttura e la fertilità.
  • Consociazione: associare nello stesso terreno piante differenti che si aiutano a vicenda nella crescita e nella difesa dai parassiti attraverso lo scambio di sostanze nutritive e di stimolo reciproco.
  • Lotta biologica: è l'utilizzo di insetti ''utili'' per contrastare parassiti della piante.

L'agricoltura biodinamica, anni prima, nata dall'esperienza di Rudolf Steiner, aveva fornito le basi all'agricoltura biologica. La differenza è che la biodinamica utilizza altri due strumenti originali:
  • I preparati biodinamici: Ottenuti da prodotti vegetali con proprietà enzimatiche. Vengono utilizzati in piccole dosi e si possono considerare dei biocatalizzatori che stimolano la fermentazione dei materiali organici (cumulo), e tutte le fasi del ciclo vegetativo.
  • Il calendario biodinamico: frutto di ricercatori tedeschi che hanno dedicato l'intera vita all'osservazione delle fasi lunari e cosmiche sull'agricoltura, è pubblicato ogni anno. Il calendario biodinamico permette di programmare i lavori agricoli e di scegliere il giusto momento della semina, del trapianto, della potatura o di qualsiasi altra lavorazione. Sembra che seguirlo incida del 80% sul rendimento totale.
INVESTI SUL FUTUTO! 
SALVAGUARDA TE, LA SALUTE E LA TERRA! 
SIAMO CIO' CHE MANGIAMO!

mercoledì 27 marzo 2013

Biologico e Biodinamico


Analogie e differenze

Non tutti sanno che il metodo di coltivazione biologico è nato solo dopo quello biodinamico e che esiste quindi una chiara reciprocità tra entrambi.
  L’agricoltura biodinamica ebbe inizio nei primi anni ’20 del Novecento, in Germania, grazie al dottor Rudolf Steiner. È un metodo di coltura “fratello” del biologico, che parte dal considerare l’azienda agricola come un vero e proprio organismo vivente, mettendo al centro l’uomo e il suo rapporto con il cosmo, da cui subisce le influenze. Scopo finale è quello di rendere l’azienda che lo pratica un organismo sano e capace di autoregolarsi, ottenendo come risultati: l’accrescere e favorire la fertilità della terra; il produrre piante sane, che abbiano sviluppato al massimo le loro qualità tipiche e, di risultato, il produrre alimenti che rafforzino il metabolismo umano per uno sviluppo sano ed armonico. Fondamenti dell’agricoltore biodinamico sono: le rotazioni colturali; la concimazione con compost biodinamici; l’osservazione delle fasi lunari e dei cicli planetari nelle operazioni di semina e coltivazione.
Durante il corso della storia nazisti e paesi comunisti soppressero l’attività dei biodinamici. In Italia tale scienza giunse negli anni Trenta, ed ebbe uno dei suoi sostenitori nel funzionario del ministero dell’Agricoltura dell’epoca, ma nel periodo del Fascismo fu bandita. Dopo la guerra, nel 1947, la biodinamica tornò “pubblica” con la costituzione de l’Associazione per l’Agricoltura biodinamica, prima organizzazione ambientalista in Italia; essa cammina “a braccetto” con la Demeter Italia – l’ente per la promozione e la tutela della produzione biodinamica – primo marchio internazionale di qualità alimentare, nato già nei primi anni Trenta. Studi che hanno messo a confronto la coltivazione convenzionale con quella biodinamica, hanno dimostrato l’efficacia di quest’ultima per qualità del suolo e – rispetto al rendimento economico tra coltivazioni biodinamiche e convenzionali – si è dimostrato che i suoli biodinamici hanno una qualità biologica e fisica migliore.

L’agricoltura Biologica, pur presentando delle analogie con quella biodinamica, è differente.
Affermatasi a partire dagli anni ’70 grazie alla crescente sensibilità ai temi dell’ecologia, al contesto sociale e culturale di quel periodo, si basa su interventi a basso impatto ambientale e promuove la biodiversità, evitando di portare sul mercato prodotti contenenti fitofarmaci e concimi chimici, oltre a non causare un impatto negativo a livello di inquinamento dei suoli e delle acque.; la fertilità del terreno viene preservata tramite l’uso di concimi organici e per mantenere intatta la struttura organica del suolo viene effettuata la rotazione delle colture; la concimazione e protezione delle piante avviene solo con fertilizzanti naturali e non di sintesi. I vantaggi del biologico sono evidenti nell’ambiente, e, di conseguenza, nei prodotti che troviamo sul mercato e che arrivano sulle nostre tavole, che presentano quantità più elevate di antiossidanti e nutrienti e sono indiscutibilmente più sani.

La coltivazione biodinamica è invece molto più complessa e si pone nei confronti dell’agricoltura con un approccio scientifico- spirituale. Entrambe recuperano alcune pratiche tradizionali come la rotazione delle colture, ma la biodinamica si basa anche su una serie di preparati realizzati seguendo regole ben precise che finiscono con lo stimolare il terreno e le piante; inoltre, segue i cicli lunari e la posizione degli astri al momento della lavorazione del terreno.
Studi per la valutazione di differenze tra prodotti biodinamici e biologici, effettuate nel 2008 su un vigneto, ci hanno permesso di pervenire a qualche dato, anche se a questi primi risultati dovranno certamente seguire studi più approfonditi. Sembra che la coltivazione con metodo biodinamico abbia apportato vari benefici: la vigna ha sviluppato maggiormente le radici, il suolo è migliore dal punto di vista organolettico, le bucce degli acini hanno una presenza massiccia di lieviti ed il prodotto risulta più ricco di energia.

Lo stile di vita bio è una prerogativa dei paesi dell’Europa settentrionale, dov'è molto radicato ed in cui da sempre c’è una costante attenzione a certe tematiche. Giunto un po’ più tardi in Italia, sta comunque prendendo sempre più piede, non solo grazie al sostegno economico dell’ Unione Europea all’ agricoltura biologica, ma anche perché il consumatore abbraccia un’etica che, a partire dall’ alimentazione, si estende a tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana. Questo significa non solo mangiare naturale usando i prodotti coltivati biologicamente, ma anche agire attraverso scelte consapevoli anche nei più piccoli gesti che rendono più sostenibili i nostri consumi, e le nostre abitudini quotidiane non solo nell’ alimentazione, ma anche, ad esempio, per l’utilizzo di energia verde, o ancora nelle scelte di turismo sostenibile.