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lunedì 13 ottobre 2014

VANTAGGI E SAPORI BIO


Consumare alimenti biologici e/o biodinamici ti garantisce tre effetti vantaggiosi:
- fai bene al tuo organismo, che nutri con alimenti sani e gustosi;
- sostieni il lavoro dei contadini biologici, che producono cibi di qualità senza sostanze tossiche;
-
eviti lo sfruttamento e l'inquinamento della terra e dell'ambiente, che son mantenuti in salute e in equilibrio a vantaggio di tutti gli esseri viventi.

Cosa c'è di meglio?


Noi di Pignataro Bio 

vi proponiamo l'olio extravergine d'oliva, in quanto è alla base del condimento di ogni piatto che portiamo direttamente sulla nostra tavola. Pensa all'insalata, al ragù, alla pizza, alla focaccia, ad una torta. Tutto con un condimento naturale e sano!!!!!

e tu cosa aspetti? Non è mai tardi per mangiare bene!!  

Scrivici a: oliobiopignataro@gmail.com oppure chiama al +39 333 384 4475



lunedì 26 maggio 2014

ABITARE LA TERRA: salvaguardia e cura

Secondo i dati di Demeter International (v. http://www.demeter.net/statistics) , l’Italia è il secondo paese al mondo per quanto riguarda l’agricoltura biodinamica con 9.003 ettari e 325 imprese agricole, 40 trasformatori e 20 distributori, subito dietro la Germania (68.193 ha e 1431 aziende) e prima della Francia (8.500 ha e 420 aziende). Una realtà, dunque, in crescita se si considera che nel 2010 le aziende erano 209. 



Sarebbe utile, ABITARE LA TERRA COME SE L'AVESSIMO PRESA IN PRESTITO, salvaguardandola e curandola.


E poi forse vale la pena scegliere di nutrirsi in maniera sana e naturale, riscoprendo i sapori reali del cibo che risulteranno più gustosi, appaganti e sazianti per il palato senza considerare la componente salutistica: si potrebbe scoprire con piacere di ammalarsi meno frequentemente o risolvere problemi che mai avremmo ricondotto alla semplice alimentazione!

venerdì 14 marzo 2014

Il modo migliore... per un mondo migliore!!!

“Il modo migliore per predire il futuro è inventarlo”
Alan Kay

E’ ormai evidente la necessità di esaminare da vicino il contenuto dei nostri piatti e delle nostre bevande. Negli ultimi trent'anni, la nostra alimentazione è cambiata radicalmente, spinta da un’impressionante evoluzione tecnologica. E’ diventata ormai prettamente industriale, e porta in sé il germe delle nostre malattie.

Inoltre, è purtroppo abitudine dei consumatori, privilegiare il gusto, il packaging, il prezzo. A volte la natura viene messa in disparte senza tener conto che è dalle sostanze assorbite dal nostro organismo che dipende il nostro benessere fisico, mentale, emozionale e spirituale.

Anni fa anche tutta la famiglia Pignataro ha compiuto questo importante cambiamento traendone benefici, ecco perché vi suggeriamo di sostituire i prodotti convenzionali con prodotti biologici e biodinamici.

Perché non provare? 


Ricordate cari amici.... Il modo migliore per predire il futuro è inventarlo!



lunedì 3 marzo 2014

Garanzia di qualità!


Ecco nella foto, (da sinistra in senso orario) Giuseppe Pignataro titolare dell'azienda, Alex Podolinsky, Francesco Pignataro (responsabile tecnico), e altri due agricoltori biodinamici  in visita presso l’azienda Pignataro. Alex Podolinsky, primo biodinamico del mondo, è ospite costante nell’azienda Pignataro al fine di insegnare ad affinare il metodo biodinamico e per verificare  l’ottima qualità dei prodotti Pignatarobio.

lunedì 10 febbraio 2014

CALENDARIO BIODINAMICO? CON PIGNATARO BIO OGNI MESE E' SPECIALE!

E' il periodo degli AGRUMI ricchi di vitamina C e fibre! 
Pignataro Bio presenta una torta completamente BIODINAMICA! Farina di farro biodinamica, Arance biodinamiche, Olio Extravergine d'oliva biodinamico Pignataro Bio.. 

A noi piace tantissimo!  
Provateci anche voi!

e ricordate: Il benessere parte dalla nostra tavola!!


venerdì 7 febbraio 2014

calendario della salute!

Nell'antico calendario romano, Febbraio era l'ultimo mese dell'anno ed era interamente dedicato alle pratiche di purificazione. In questo periodo, caratterizzato ancora da freddi molto intensi, neve e gelo, è facile essere colpiti da febbri improvvise. Queste però non devono spaventarci: hanno l'importante compito di liberare sangue e linfa dalle tossine invernali, preparando così l'organismo alla rinascita primaverile.
La natura però, ci offre rimedi naturali per combattere i primi sintomi dell'influenza: Ti occorrerà solo una centrifuga o un frullatore!!!
La dieta ideale per l'autunno/inverno prevede l'assunzione di alimenti ricchi di vitamine e antiossidanti: frutta e verdura di stagione, preferibilmente a km zero. 


martedì 4 febbraio 2014

CALENDARIO BIODINAMICO? CON PIGNATARO BIO OGNI MESE DIVENTA SPECIALE!

E' il periodo degli AGRUMI ricchi di vitamina C e fibre! 
Pignataro Bio presenta una torta completamente BIODINAMICA! Farina di farro biodinamica, Arance biodinamiche, Olio Extravergine d'oliva biodinamico Pignataro Bio.. 

A noi piace tantissimo!  
Provateci anche voi!

e ricordate: Il benessere parte dalla nostra tavola!!


lunedì 3 febbraio 2014

BIOLOGICO: NO AI PESTICIDI. SI ALLA GENUINITA'!

Scegliere il biologico è un modo sicuro per ridurre al minimo l'assunzione di residui di pesticidi attraverso il cibo, particolarmente pericolosa nei bambini perché in relazione alla massa corporea mangiano più di un adulto e perché consumano alimenti a più elevato rischio di residui di pesticidi, come succhi di frutta e frutta fresca. 

Recenti studi lo hanno dimostrato dell'università di Washington, analizzando l'urina di 39 bambini dai 2 ai 4 anni. I piccoli  che consumano frutta e verdura bio presentavano nell'urina una concentrazione di residui di pesticidi organofosforati sei volte più bassa rispetto ai coetanei che si alimentano con prodotti convenzionale.

Oggi, è purtroppo abitudine dei consumatori, privilegiare il gusto, il packaging, il prezzo. A volte la natura viene messa in disparte senza tener conto che è dalle sostanze assorbite dal nostro organismo che dipende il nostro benessere fisico, mentale, emozionale e spirituale.

Le variabili che incidono sul prezzo finale di un alimento sono numerose, ma non sempre siamo in grado di individuarle e questo ci impedisce di operare scelte di acquisto ragionate e corrette. Per esempio, quanti di noi, davanti agli scaffali del supermercato sanno scegliere in base alla provenienza del prodotto, al metodo di conservazione o all'impatto ambientale?
Il più delle volte si sceglie in base ai prezzi. Ma la spesa al risparmio non fa bene nè a noi, nè al Pianeta.


Risparmiare sulla propria salute, può voler dire danneggiare la propria salute.
Alla fine diventa una scelta di priorità, e se è vero che la salute non ha prezzo, è facile trarre le conclusioni.

lunedì 27 gennaio 2014

PERCHE' BIO E' MEGLIO!!!!

Acquistare prodotti da agricoltura biologica non significa soltanto mangiare meglio: è un modo concreto per aiutare la salvaguardia del pianeta e per dare forza alle economia locali.


Lavoro, prodotti, familiari, terra e ambiente. Ecco le basi dei contadini biologici: in Italia sono quasi 50 mila!

Anche l'agricoltura bio produce frumento, fagioli, mele, carote, noci, olio, vino ed altri alimenti. Ma lo fanno rispettando la salute della terra  e l'equilibrio ambientale. La terra è un vero e proprio organismo, la cui salute e fertilità devono essere conservate e accresciute.

Inoltre, hanno a cuore la biodiversità dell'ambiente: piante (siepi, alberi, erbe disinfettanti) e animali (uccelli, farfalle, insetti). Per questo il contadino biologico non utilizza sostanze chimiche come diserbanti e anticrittogamici. Sostanze che, in molti casi, sono notevolmente tossiche e i cui residui rimangono negli alimenti, arrivando così nel nostro piatto.

Consumare alimenti biologici, quindi, ci garantisce tre effetti vantaggiosi:
- fai bene al tuo organismo, che nutri con alimenti sani e gustosi;
- sostieni il lavoro dei contadini biologici, che producono cibi di qualità senza sostanze tossiche;
- eviti lo sfruttamento e l'inquinamento della terra e dell'ambiente, che son mantenuti in salute e in equilibrio a vantaggio di tutti gli esseri viventi.

Cosa c'è di meglio? :) :) 

martedì 21 gennaio 2014

AGRICOLTURA BIO: VANTAGGI E CAMBIAMENTI CLIMATICI

Secondo l'Intergovernmental panel on climate change (Ipcc), nel corso dell'ultimo secolo, la temperatura media atmosferica superficiale è aumentata di 0,74° C su scala globale e, secondo stime prudenziali, entro il 2100 si verificherà un ulteriore incremento delle temperature di circa 2° C. Tali cambiamenti causeranno l'accentuarsi dei fenomeni collegati: scioglimento dei ghiacciai, termoespansione degli oceani, variazione dell'intensità delle precipitazioni, aumento della frequenza di eventi meteorologici "estremi" (uragani, inondazioni, siccità, ondate di calore, ecc.). Dopo l'industria e la deforestazione, l'agricoltura intensiva è una dei principali fattori del cambiamento climatico: produce il 13% dei gas serra, il 58% delle emissioni globali di protossido d'azoto e il 47% di metano.

I concimi azotati di sintesi, proibiti nell'agricoltura biologica, sono una delle fonti più importanti di emissioni di anidride carbonica nella pratica agricola convenzionale, nonché a livello mondiale la maggior fonte in assoluto di emissioni di protossido di azoto in tutti i settori.
In una recente relazione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (Fao) si afferma che le emissioni di CO2 per ettaro nei sistemi a coltivazione biologica sono inferiori del 48-66% rispetto ai sistemi tradizionali, e che "l'agricoltura biologica ottiene risultati risultati migliori rispetto a quella tradizionale in una scala per ettaro riguardo ai consumi energetici sia diretti (carburante e petrolio) sia indiretti (fertilizzanti chimici di sintesi e pesticidi).

Per tutti questi motivi, l'agricoltura biologica e biodinamica rappresentano un forte potenziale nella mitigazione dei cambiamenti climatici, grazie alla capacità di sequestrare grandi quantità di carbonio nei suoli e ridurre l'emissione di gas serra attraverso l'esclusione di prodotti chimici di sintesi e l'uso ottimale di pratiche agronomiche quali: sovesci, rotazioni, colture intercalari, colture di copertura e compostaggio.


lunedì 20 gennaio 2014

Una maggiore efficienza energetica

Insieme alla grave crisi economica globale, oggi stiamo attraversando una altrettanto grave crisi alimentare globale, la terza in quattro anni, causata in larga misura dalla dipendenza dell'agricoltura industriale dai combustibili fossili. Il professore Daid Pimentel, dell'Università di Cornell, ricorda spesso che per ogni caloria che arriva nel piatto di un Occidentale se ne sono consumate almeno 10 i combustibili fossili, sotto forma di fertilizzanti, pesticidi e di energia usata per per far muovere le macchine agricole, trasportare alimenti e mantenere la catena del fresco e della conservazione. Un altro aspetto positivo dell'agricoltura biologica è la sua efficienza energetica, cioè il più vantaggioso bilancio tra energia consumata (sotto forma di mezzi tecnici e carburanti) e energia prodotta (sotto forma di alimenti). Secondo l'agronomo francese Claude Aubert, con il modello di coltivazione biologico r biodinamico si consuma circa la metà dell'energia utilizzata con le tecniche agricole convenzionali.

Uno dei principali motivi dei minori consumi è la sostituzione dei prodotti chimici con letame, coltura di leguminose e altre fonti naturali di azoto. Se è vero che il metodo biologico e quello biodinamico presentano nella maggior parte dei casi rese minori,  è altrettanto vero che le maggiori rese delle colture convenzionali non compensano l'aumento degli input energetici.

Di recente studi sull'efficienza dell'agricoltura biologica e biodinamica sono stati condotti anche in Italia, con risultati analoghi a quelli evidenziati dalle ricerche inglesi e francesi.

Come già rilevato da altre ricerche analoghe, i maggiori consumi energetici del convenzionale rispetto al biologico derivano in gran parte dell'elevato impiego di concimi e pesticidi chimici che oltre ad inquinare appesantiscono la bilancia energetica, rendendo l'agricoltura sempre più dipendente dal petrolio e dai suoi prezzi crescenti.

venerdì 17 gennaio 2014

In agricoltura biologica e biodinamica la conduzione degli allevamenti è soggetta a una rigida regolamentazione finalizzata al benessere animale. Negli allevamenti, gli animali godono di maggiore libertà di movimento e della possibilità di soddisfare le loro esigenze comportamentali. Un'altra differenza sostanziale riguarda l'alimentazione la cura delle malattie.


Foraggi e mangimi debbono essere di provenienza biologica e privi di organismi geneticamente modificati, additi e coadiuvanti tecnologici. La scelta di razze o specie locali, o adatte all'ambiente locale, anziché quelle ad elevato rendimento è un altro modo per prevenire malattie e disturbi. E quando un animale si ammala o si ferisce, vengono utilizzati rimedi fisioterapici o omeopatici.


Negli allevamenti biologici e biodinamici, i farmaci convenzionali, come gli antibiotici, vengono somministrati solo in caso dii necessità e sono rigorosamente controllati.

lunedì 13 gennaio 2014

I PRODOTTI TRASFORMATI

Cibi in scatola, surgelati, latticini, prodotti da forno...
Oggi, una parte molto significativa della nostra alimentazione si basa sul consumo di prodotti trasformati, ovvero alimenti che hanno qualche tipo di lavorazione. Li compriamo direttamente al supermercato, nelle piccole botteghe, nei mercatini: sono pratici, veloci da preparare o subito pronti da consumare. Ma ci siamo mai chiesti cosa c'è dentro?


Nei prodotti trasformati convenzionali vengono utilizzati più di 300 additivi, tra cui: coloranti, conservanti, esaltatori di sapidità e una lunga serie di aromi. Si tratta di ingredienti utili a mantenere freschi gli alimenti che altrimenti si deperirebbero in fretta, o che ne migliorano l'aspetto, il colore, la consistenza e la gradevolezza al palato. Per alcuni di questi è stata accertata la tossicità sulla nostra salute.

Oltre agli additivi, spesso gli alimenti trasformati sono prodotti con materie prime scadenti: come i gas trans, nocivi per le arterie e noti per aumentare il rischio di cancro al seno; gli zuccheri e le farine raffinati, impoveriti di nutrienti essenziali, che favoriscono obesità e sindromi metaboliche; o i dolcificanti come l'aspartame, vietato nel biologico, di cui sono stati dimostrati i rischi per la salute.

Il biologico non esclude gli alimenti trasformati, ma pone molta più attenzione riguardo agli ingredienti e ai processi di lavorazione.

Allora cosa aspettiamo a proteggerci? Quando impareremo a badare alla nostra salute come una delle cose più importanti che abbiamo?

Voi cosa ne pensate??
https://www.facebook.com/aziendaagricola.pignatarobio/posts/1411867175721051?comment_id=102790&offset=0&total_comments=1&notif_t=share_comment

venerdì 10 gennaio 2014

RISPARMIARE SULLA PROPRIA SALUTE? NO GRAZIE! IO SCELGO PRODOTTI BIO!

Le variabili che incidono sul prezzo finale di un alimento sono numerose, ma non sempre siamo in grado di individuarle e questo ci impedisce di operare scelte di acquisto ragionate e corrette. Per esempio, quanti di noi, davanti agli scaffali del supermercato sanno scegliere in base alla provenienza del prodotto, al metodo di conservazione o all'impatto ambientale?
Il più delle volte si sceglie in base ai prezzi. Ma la spesa al risparmio non fa bene nè a noi, nè al Pianeta.

Il costo degli alimenti biologici è più alto di quelli convenzionali ma purchè si sia disposti a variare in modo corretto le proprie abitudini alimentari, possiamo anche risparmiare.


Per mancanza di tempo o di cattiva educazione alimentare, tendiamo a riempire i nostri carrelli di cibi già pronti e che richiedono tempi brevi di preparazione: merendine, sughi o zuppe pronte, scatolette, insalate in busta e così via. Per spendere meno bisogna fare una spesa mirata, programmata e intelligente, che limiti l'acquisto di prodotti già confezionati o sostituendoli con le materie prime da rilavorare in casa.


Avremmo così un controllo più diretto sulla qualità dei prodotti che portiamo sulla nostra tavola.

Un altro modo per risparmiare sarebbe quello di rivolgersi a gruppi di acquisto solidale (GAS) o meglio ancora, rivolgersi ai venditori diretti.

giovedì 9 gennaio 2014

BIOLOGICO E BIODINAMICO? VANTAGGI E BENESSERE!

Oramai ci si è fatta l'abitudine, termini come "biologico" o "biodinamico" fanno parte del linguaggio comune: stanno ad indicare frutta e verdura ottenute senza l'uso di pesticidi si sintesi. Più propriamente senza distribuire su piante e terreno: concimi chimici, erbicidi, insetticidi, anticrittogamici e tutta la lunga sfilza delle sostanze di sintesi oggi utilizzate nell'agricoltura.

Perché fare a meno di questi prodotti, figli dell'industria petrolifera? Non si tratta di ideologia ma di salubrità e sostenibilità.

I concimi chimici aumentano le rese, ma causano una crescita forzata e squilibrata delle piante con conseguenze disastrose per l'equilibrio ecologico e per la nostra salute:  proliferazione dei parassiti, alterazione della fertilità naturale del terreno, scadimento del valore nutrizionale dei prodotti agricoli.
     Si innesca così un circolo vizioso per cui diventa necessario ripetere decine di trattamenti per controllare la proliferazione dei parassiti, trattamenti che danneggiano la popolazione di insetti utili. Una volta alterato irrimediabilmente l'equilibrio ecologico, le piante diventano "dipendenti" dagli apporti esterni di concimi e pesticidi.


Oltre al pesante impatto ambientale, l'agricoltura convenzionale consuma 10 calorie sotto forma di combustibili, concimi e pesticidi. Per contenere i consumi energetici e ridurre al minimo l'impatto ambientale, gli agricoltori biologici e biodinamici utilizzano colture intercalari e arricchiscono il terreno con concime verde, compost o letame. Ricorrono a fertilizzanti organici e a pratiche in grado di tenere sotto controllo parassiti e malattie, favorendo i predatori naturali attraverso il mantenimento di siepi, adatte alle condizioni locali.


mercoledì 8 gennaio 2014

UN FUTURO SOSTENIBILE: BIOLOGICO E BIODINAMICO

Tutto ebbe inizio  negli anni Settanta con il diffondersi di una maggiore consapevolezza ambientalista, mentre si moltiplicavano gli studi sui danni alla salute e all'ambiente causati dai residui di pesticidi e le ricerche sul decadimento nutrizionale degli alimenti ottenuti con l'agricoltura convenzionale.
In quegli stessi anni arrivarono in Itali ai primi cenni degli agricoltori biologici e biodinamici che operavano  nel Nord Europa. In Germania, Austria, Svizzera, Olanda e Danimarca si contavano centinaia di agricoltori che praticavano il metodo biodinamico ideato da Rudolf Steiner già dall'inizio del secolo scorso.

Entrambe i metodi partivano dalla consapevolezza del legame diretto tra le pratiche impiegate nell'agricoltura e la salute dell'uomo e dell'ambiente.

In Italia, arriva prima la biodinamica e verso la fine degli anni Settanta, arriva il biologico.

Oggi, tutte le attività correlate al biologico e al biodinamico sono in crescita: vendita diretta, gruppi di acquisto solidale (GAS), e-commerce, ristoranti, agriturismi, mense scolastiche, mercatini e negozi bio.

E' l'ora di creare una nuova economia fondata soprattutto su una finanza etica, attenta ai bisogni delle realtà locali e alla salvaguardia del'ambiente.


Voi cosa ne pensate??

lunedì 16 dicembre 2013

Un cuore vestito a festa,

i pensieri addobbati di gioia,

un sorriso decorato con allegria

e i piatti conditi con Olio Extravergine d'Oliva 

Pignataro Bio!!!



lunedì 18 novembre 2013

PERCHE' IL BIO E' BENESSERE!!


I prodotti Biologici, sono privi di conservanti, coloranti artificiali e Organismi Geneticamente Modificati.

Costituiscono quindi il principale alleato della 
buona salute, dell'organismo umano, ma anche del nostro Pianeta in quanto non sono impiegati concimi chimici o di sintesi per la loro produzione. Non solo: l'agricoltura Biologica è volta al rispetto dell'etica e della morale tutelando la rotazione naturale dei terreni coltivati ed i ritmi del bestiame allevato.



Il problema ambientale è ormai all'ordine del giorno ed è nota a tutti la situazione in cui ormai versa la Terra, è quindi compito di tutti correre ai ripari FINCHÉ' SI E' ANCORA IN TEMPO!
Lo possiamo fare anzitutto imparando a rispettare l'ambiente in cui viviamo con piccoli gesti quotidiani, mantenendo pulite le città in cui viviamo, differenziando i rifiuti, preferendo il trasporto pubblico ove possibile, riducendo gli sprechi energetici e di materie prime e infine preferendo i cibi Biologici, prodotti come detto poc'anzi senza inquinare o contaminare la natura con additivi chimici o di sintesi, senza sfruttare intensivamente il bestiame, nel pieno rispetto del ritmo delle stagioni e della rotazione dei terreni.


Sarebbe utile, ABITARE LA TERRA COME SE L'AVESSIMO PRESA IN PRESTITO, salvaguardandola e curandola.
E poi forse vale la pena scegliere di nutrirsi in maniera sana e naturale, riscoprendo i sapori reali del cibo che risulteranno più gustosi, appaganti e sazianti per il palato senza considerare la componente salutistica: si potrebbe scoprire con piacere di ammalarsi meno frequentemente o risolvere problemi che mai avremmo ricondotto alla semplice alimentazione!


lunedì 23 settembre 2013

PIGNATARObio

UNA STORIA MAGICA: BIOGRAFIA DI ALEX PODOLINSKY E  INTRODUZIONE ALL’AGRICOLTURA BIODINAMICA

Alex Podolinsky nasce in Germania il 13 luglio 1925.

Discendente di famiglia ucraino-russa, trascorre la sua infanzia tra la Germania, la Svizzera e l’Inghilterra. 
Durante il 1938 visse a Dornach, in Svizzera, ove partecipò alle lezioni dei più noti antroposofi di quei tempi e prese parte alle lezioni di euritmia e arti figurative tenute dalla signora Steiner.

Una settimana prima che esplodesse la seconda guerra mondiale andò con la sua famiglia in Germania a far visita ai parenti appunto tedeschi e da lì gli fu proibito di andarsene. 
Due anni dopo fu obbligato ad inserirsi nelle forze armate tedesche  per partecipare alla guerra in cui successivamente perse il padre, un fratello e una sorella.

Dopo la guerra Alex visse nel settore francese di Friburgo.

All’Università studiò filosofia e psicologia e fu primo flautista nell’orchestra universitaria. Quando Stalin cercò di rimpatriare gli ex aristocratici russi, i servizi segreti francesi, lo aiutarono a fuggire. Decise così di spostarsi in Australia, la patria del “Sole”. 

Questa scelta venne fatta in base ad una visione che aveva avuto all’età di tre anni.

Nel 1949 arrivò in Australia. Lavorò per due anni per lo stato occupandosi di amministrazione in un centro di accoglienza per immigrati. In quel periodo partecipò alla costituzione e realizzazione di diverse scuole steineriane nella provincia di Melbourne, a Canberra e in Nuova Zelanda, oltre che occuparsi della formazione degli insegnanti stessi.

Ma sentiva che l’Australia era una terra di agricoltori e, rifiutando un posto da insegnante, comprò una proprietà con un terreno molto povero a Wonga Park (adesso periferia di Melbourne) e cominciò a praticare l’agricoltura biodinamica.

 Il suo scopo era quello di perfezionare il metodo biodinamico di agricoltura e di renderlo fattibile   anche nelle moderne condizioni aziendali di bassa manodopera ed elevate estensioni. Convertì il suo terreno in un ciliegeto ad elevato rendimento.

Non a caso, nelle annate con cattive condizioni meteorologiche che rovinavano interi raccolti convenzionali, le sue ciliegie erano le uniche reperibili sul mercato.

Alex cominciò a fare i preparati biodinamici su indicazione del Dr.  Pfeiffer, il primo collaboratore di Steiner nell’elaborazione dei preparati insieme alla Kolisko, con cui ebbe una lunga amicizia e col quale confrontava le esperienze ed i risultati fatti con gli stessi preparati.

Alla metà degli anni 50 Alex si trasferì in un’azienda di patate degradata a Powelltown (100 km a est di Melbourne) che convertì in un’azienda di vacche da latte. In pochi anni riuscì a rivitalizzarla completamente senza nessun tipo di input esterno, portando i contenuti di sostanza organica nei primi 10cm da 0,9% a 11,4%. 

Nutrendo gli animali solo con il fieno, senza l’aggiunta di alimenti concentrati, iniziò ad essere uno dei maggiori produttori di latte del Victoria, suscitando l’interesse di molti agricoltori e delle autorità. Cominciò ad insegnare ad altri agricoltori il metodo biodinamico e nel 1953, insieme ad altri 27 agricoltori, fondò la Biodynamic Agricultural Association of Australia (BDAAA).

Durante quei primi anni alcune aziende dinamizzavano a mano i preparati da spruzzare su una superficie di circa 250 ettari, due volte l’anno. Diventò chiaro che per un’efficace diffusione della biodinamica era necessaria una macchina per la dinamizzazione. 
Così Kevin Twigg, su indicazione di Alex Podolinsky, progettò e costruì il primo dinamizzatore.

Dopo alcuni anni Alex fece un’altra importante innovazione che favorì l’ulteriore divulgazione della biodinamica. 
Trovò un metodo per incorporare i sei preparati da cumulo nel 500, a formare un nuovo preparato chiamato 500. 
Questo poteva essere dinamizzato e spruzzato sul terreno apportando l’essenziale influenza dei preparati da cumulo in quelle aziende dove, per estensione di superficie, sarebbe stato inverosimile distribuire del buon compost correttamente trasformato.

Alex ha tenuto una serie di lezioni introduttive alla Biodinamica dove, per la prima volta, vengono chiaramente illustrate le tecniche fondamentali di un evoluto e professionale metodo di agricoltura biodinamica. Queste conferenze sono state trascritte e tradotte in otto lingue e sono lette in tutto il mondo. 
Per l’applicazione pratica della Biodinamica queste lezioni rivestono un’ importanza simile a quello che furono le otto conferenze di Steiner per lo sviluppo iniziale del metodo.

Gli agricoltori australiani sono tra i più autonomi, creativi e pieni di risorse che ci siano sulla terra e hanno a che fare con dei terreni molto poveri e con delle condizioni climatiche che sono tra le più avverse. 
Insieme ad Alex, gli agricoltori biodinamici australiani hanno sviluppato il metodo pratico biodinamico applicabile a qualsiasi tipo di terreno e con qualsiasi tipologia di coltura o allevamento che può essere fatto in Australia.

Nel 1967 il Biodynamic Research Institute ha registrato il marchio Demeter in Australia.

Alex fu il primo a certificare la produzione biodinamica per salvaguardare la massima qualità al mercato nazionale ed internazionale.

Alex ha sempre voluto tenere lontano il denaro e la burocrazia dalla BDAAA e non ha mai chiesto un soldo per le sue consulenze. Anche altri agricoltori esperti insegnano la biodinamica senza compenso.

Nel 1980 Alex ha fondato la Biodynamic Marketing Company, l’azienda per la commercializzazione dei prodotti biodinamici, in modo da distribuire i prodotti nella maniera più efficace e meno costosa possibile.

Attualmente in Australia si coltivano più di tre milioni di ettari col metodo biodinamico, producendo quasi tutti i tipi di prodotti agricoli.

Alex viaggia instancabilmente in tutto il mondo insegnando le tecniche biodinamiche australiane.

Da molti anni Alex tiene conferenze e visita aziende agricole anche in Italia, un paese che gli sta molto a cuore per l’inventiva e l’indipendenza delle persone.
Grazie alle sue lezioni e ai suoi consigli molti agricoltori sono riusciti a verificare oggettivamente la validità del metodo pratico biodinamico portandone a vita diretta i suoi vantaggi, nella rivitalizzazione dei propri terreni e nella qualità dei loro prodotti. 

Oltre ad appropriate tecniche agronomiche che rispettino la struttura del terreno, Alex insiste sulla massima qualità dei preparati biodinamici, sulla loro corretta conservazione e negli appropriati tempi e metodi di distribuzione.

Ecco nella foto, (da sinistra in senso orario) Giuseppe Pignataro titolare dell'azienda, Alex Podolinsky, Francesco Pignataro (responsabile tecnico), e altri due agricoltori biodinamici  in visita presso l’azienda Pignataro. Il primo biodinamico del mondo è ospite costante nell’azienda Pignataro  al fine di insegnare ad affinare il metodo biodinamico e per verificare  l’ottima qualità dei prodotti Pignatarobio.


Gli spunti per la preparazione di questo articolo sono stati presi dal sito: www.agricolturavivente.org